1. .NET + Azure + React/Blazor + SQL
Uso tipico: gestionali complessi, sistemi B2B, piattaforme con identità aziendale, integrazioni Microsoft 365, reportistica, workflow approvativi.
API: ASP.NET Core Minimal API o Controller, gRPC per comunicazioni interne, Azure Functions per job, webhook e automazioni serverless.
Client: React quando serve ecosistema frontend ampio, Blazor quando il team è fortemente C# e il dominio richiede form, validazioni e componenti enterprise.
Data: SQL Server o PostgreSQL, Redis, Service Bus, Blob Storage, Application Insights.
Decisione: scelta molto solida se l'azienda vuole durata, governance e skill reperibili in Italia.
2. Java Spring + Kubernetes + React/Angular
Uso tipico: grandi aziende, banche, telco, assicurazioni, sistemi con molte integrazioni e policy IT già strutturate.
API: Spring Boot, Spring Cloud, REST, gRPC, Kafka, OpenAPI, security enterprise.
Client: Angular nei contesti corporate con team separati, React nei prodotti più dinamici.
Data: PostgreSQL, Oracle, Kafka, Redis, Elastic, Kubernetes su cloud o datacenter.
Decisione: eccellente per scala organizzativa, meno adatto se il team è piccolo e vuole ridurre il peso DevOps.
3. TypeScript + Next.js + NestJS + PostgreSQL
Uso tipico: SaaS, marketplace, portali self-service, prodotti digitali con iterazione rapida.
API: NestJS per struttura enterprise, tRPC o GraphQL per team full-stack, serverless/edge per parti pubbliche.
Client: Next.js con React, rendering ibrido, design system e ottima integrazione con strumenti moderni.
Data: PostgreSQL, Prisma/Drizzle, Redis, queue gestite, object storage.
Decisione: massimo rapporto velocità/mercato, ma richiede disciplina architetturale per evitare monoliti fragili.
4. Python FastAPI/Django + React + PostgreSQL
Uso tipico: AI, analytics, data platform, automazioni, backoffice, prototipi che devono diventare prodotti.
API: FastAPI per API moderne e typing, Django per admin, ORM e convenzioni mature.
Client: React o Vue, spesso separati dal backend.
Data: PostgreSQL, Redis, Celery/RQ, object storage, pipeline ML, vector database.
Decisione: fortissimo se AI e dati sono centrali. Meno efficiente su CPU intensive e sistemi con latenza severa.
5. Go + gRPC + Kubernetes + PostgreSQL
Uso tipico: API ad alto throughput, piattaforme cloud, servizi infrastrutturali, worker concorrenti.
API: Go net/http, Gin/Fiber/Chi, gRPC, protobuf, servizi piccoli e binari leggeri.
Client: React, Vue o mobile nativo, con Go concentrato sul backend.
Data: PostgreSQL, Redis, NATS/Kafka, object storage, Kubernetes.
Decisione: ottimo per costi runtime e semplicità operativa, meno rapido per domini ricchi di regole business.
6. Kotlin + Spring + Kubernetes + PostgreSQL
Uso tipico: aziende JVM che vogliono più espressività di Java e continuità con Spring.
API: Spring Boot Kotlin, coroutines, Kafka, REST, GraphQL.
Client: React/Angular per web, Kotlin per Android e parti multiplatform.
Data: PostgreSQL, Redis, Kafka, Kubernetes.
Decisione: buona evoluzione enterprise, ma il bacino di developer Kotlin backend è più piccolo di Java e .NET.
7. Laravel + Vue + MySQL + Redis
Uso tipico: portali, CRM, e-commerce custom, backoffice, applicazioni business veloci.
API: Laravel API, Sanctum/Passport, queue, scheduler, eventi.
Client: Vue, Inertia, Livewire, oppure frontend separato.
Data: MySQL/MariaDB, Redis, S3 compatibile, Horizon.
Decisione: costo iniziale molto competitivo. Va governato bene quando crescono dominio, test e integrazioni.
8. Ruby on Rails + Hotwire + PostgreSQL
Uso tipico: SaaS snelli, marketplace, prodotti con team piccolo e forte focus sul time-to-market.
API: Rails monolith modulare, ActiveJob, ActionCable, API REST quando serve.
Client: Hotwire/Turbo per ridurre JavaScript, React solo dove necessario.
Data: PostgreSQL, Redis, Sidekiq, object storage.
Decisione: produttività altissima, ma mercato sviluppatori più stretto in Italia rispetto a .NET, Java e TypeScript.
9. Elixir Phoenix + LiveView + PostgreSQL
Uso tipico: real-time, chat, monitoraggio, IoT, dashboard vive, sistemi con molte connessioni concorrenti.
API: Phoenix, LiveView, channels, Oban, architetture event-driven sul runtime BEAM.
Client: LiveView per interfacce dinamiche senza SPA pesante, React solo per isole complesse.
Data: PostgreSQL, Redis raramente necessario per presenza e pub/sub, code gestite.
Decisione: tecnicamente eccellente per concorrenza e resilienza, ma skill pool piccolo.
10. Rust Axum + WASM/Leptos + PostgreSQL
Uso tipico: sicurezza, low latency, componenti infrastrutturali, API con budget hardware aggressivo.
API: Axum, Actix, Tokio, gRPC, binari piccoli e controllo stretto della memoria.
Client: React per praticità, Leptos/WASM quando serve continuità Rust end-to-end.
Data: PostgreSQL, Redis, NATS/Kafka, container minimali.
Decisione: eccellente per componenti critici. Per un gestionale complesso può rallentare troppo il delivery.